Protezione delle facciate

 

La teoria della protezione delle facciate di Kuenzel prescrive che un supporto per non subire danni, deve assorbire per capillarità (permeabilità) una quantità di acqua inferiore a quella ceduta per diffusione (traspirabilità).

Per rispondere a questi requisiti devono essere rispettati i seguenti valori, adottati dalla Norma DIN 4108.3

   coefficente assorbimento acqua          < 0,5 kg/m2h0,5

Sd   spessore d'aria equivalente                   < 2m

W.Sd                                                                 < 0,1 kg/m h0,5

 

 

Coefficente di assorbimento d'acqua W

Dato specifico per ogni materiale che indica la capacità di assorbimento. Minore è il valore, minore è la quantità d'acqua assorbita.

Spessore d'aria equivalente Sd

E' il prodotto del coefficente di permeabilità per lo spessore di applicazione del materiale, e corrisponde allo spessore ipotetico di aria che offre la stessa resistenza alla diffusione dello strato di materiale in esame. Minore è il valore e maggiore è la traspirabilità.

 

Grafico teoria di Kuenzel
Grafico teoria di Kuenzel  

Se si vuole conservare nel tempo lo stato delle murature, la pittura non deve far passare l'acqua, quindi impermeabile, ma deve essere poco resistente alla diffusione del vapore, quindi traspirante, in modo da impedire l'accumulo di umidità e da favorirne quindi lo smaltimento.

Tra le pitture che meglio rispondono a questi requisiti troviamo le pitture silossaniche, denominate a volte acril-silossaniche e le pitture ai silicati.

Le pitture silossaniche in specialmodo garantiscono una più alta azione idrorepellente e favoriscono un'ottima traspirabilità delle facciate. Oltre a una valenza estetica e decorativa, queste pitture sono stabili agli sbalzi termici e non provocano distacchi o sfogliamenti; resistono alle piogge acide e ai raggi ultravioletti; hanno una buona resistenza alla corrosione da inquinamento e all'attacco di muffe e microrganismi.

 

 

Ma a volte per preservare la durata delle facciate bisogna agire a fondo, come quando si presenta il problema dell'umidità.

L'umidità può manifestarsi sotto varie forme in relazione alle diverse cause che generano il fenomeno e possiamo dividerle in:

Umidità di costruzione dovuta alla presenza di acqua nei materiali di costruzione.

Umidità meteorica dovuta alle precipitazioni atmosferiche.

Umidità ascendente dovuta al fenomeno di risalita capillare in muratura a contatto con terreno umido od acqua di falda.

Mentre le prime due trovano generalmente una soluzione negli interventi di manutenzione, l'umidità ascendente, causa principale del degrado delle strutture murarie, richiede tecniche di risanamento più complesse ed onerose.

 

 

Fenomeni di erosioni, sfarinamenti, presenza di efflorescenze saline, rigonfiamenti e distacchi degli intonaci di finitura e sottofondo sono legati alla presenza dei sali disciolti nell'acqua.

L'effetto deleterio principale derivato dall'accumulo di sostanze saline nella murature è l'aumento di volume  nel passaggio fisico da sale disciolto in acqua a sale allo stato cristallino solido.Per risanare la muratura, generalmente si agisce in due modi:

Sistema di sbarramento meccanico o chimico a seconda che si proceda con l'inserimento di una guaina oppure mediante l'immissione in parete di formulati chimici liquidi.

Sistema di smaltimento dell'acqua presente in parete mediante l'incremento della capacità evaporativa superficiale con l'impiego di intonaci macroporosi in sostituzione di quelli già esistenti.

Nell'utilizzo del sistema di smaltimento risulta molto importante utilizzare pitture o rivestimenti che permettano una forte traspirabilità per poter completare il ciclo che a sua volta però, potrebbe perdere di efficacia nel tempo con la saturazione salina dei macropori d'aria.

Un altro metodo per ovviare ai problemi di umidità, specie meteorica, ma anche di fessurazioni dinamiche, è l'applicazione del Rivestimento a cappotto.

 

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